Home > Blog > Presentazione del libro “Comunicare vuol dire fiducia” a Catanzaro

Ieri, 28 novembre 2025, al Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro abbiamo organizzato la presentazione del libro Comunicare vuol dire fiducia. La comunicazione sociale per il cambiamento di Fabrizio Minnella, responsabile comunicazione di Fondazione CON IL SUD e Con i Bambini, pubblicato da Rubbettino Editore.

È stata un’occasione preziosa per riflettere insieme sul ruolo della comunicazione sociale come strumento di fiducia, partecipazione e trasformazione delle comunità.

Solo parole, ascolto e confronto alla presentazione del libro sulla comunicazione sociale

Durante la serata nessuna slide, nessuna relazione formale: solo parole, ascolto e confronto autentico. Per quaranta minuti, Fabrizio Minnella ha parlato di comunicazione sociale con lucidità e passione, mantenendo la sala in un silenzio attento e partecipato.

Ci ha guidati dentro un’idea semplice e potente: non c’è cambiamento senza narrazione. Comunicare non significa solo “far sapere”, ma accompagnare processi, condividere visioni e generare partecipazione. Una responsabilità che sentiamo nostra ogni giorno, come cooperativa e come cittadini attivi.

Daniela Fazio (responsabile comunicazione), Fabrizio Minnella (responsabile comunicazione di Fondazione Con Il Sud), Antonio Cavallaro (responsabile comunicazione di Rubbettino Editore)

Comunicazione sociale e cambiamento: le esperienze prima delle idee

Durante la presentazione, una frase ci ha colpiti più di tutte:

Di solito si parte dalle idee per poi trovare esperienze che le confermino. In questo caso è successo il contrario: sono le esperienze a precedere le riflessioni.

Abbiamo condiviso la nostra esperienza di comunicazione sociale con Fabrizio Minnella e Antonio Cavallaro di Rubbettino Editore, dialogando sul senso profondo del libro. È stato un confronto autentico, ricco di domande, spunti e intuizioni che continueranno a guidare il nostro lavoro e le nostre pratiche di comunicazione anche dopo questa serata.

Tra i concetti che più hanno acceso il dibattito c’è l’“effetto autovelox”: la tendenza della comunicazione sociale a rivolgersi quasi esclusivamente a chi già condivide i nostri valori. Parlare ai “già convinti” è facile; più difficile è raggiungere quella “zona grigia” fatta di persone che non conoscono davvero il Terzo settore, ma che potrebbero comprenderne e sostenere il valore.

Uscire dalla comfort zone comunicativa è una sfida. Ma è proprio lì che si gioca la credibilità e la capacità di generare partecipazione.

Comunicazione sociale a Catanzaro: una questione culturale

La serata lo ha confermato: la comunicazione sociale a Catanzaro non è solo un tema tecnico, ma una questione culturale. Operatori sociali, comunicatori, istituzioni, imprese e cittadini hanno partecipato con attenzione e curiosità, dimostrando quanto la comunicazione sociale sia uno strumento prezioso e necessario per costruire comunità.

Il messaggio che ci portiamo a casa

Dalla presentazione del libro sulla comunicazione sociale abbiamo portato con noi una convinzione forte: la comunicazione non è un accessorio del nostro lavoro nel sociale, ma parte della nostra responsabilità.

Non basta fare bene. Dobbiamo raccontarci come attori del cambiamento. Non basta intervenire nelle emergenze. Dobbiamo costruire visioni. Non basta informare. Dobbiamo generare fiducia.

A Catanzaro non abbiamo, così, semplicemente presentato un libro sulla comunicazione sociale. Abbiamo rinnovato un impegno: usare la comunicazione come strumento di comunità, partecipazione e trasformazione. Ed è da qui che vogliamo continuare, credere nel valore della comunicazione e investendo tempo ed energia.