IV EDIZIONE
- - - - - - - - - - - - 3
dicembre 2010
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Vittimizzazioni
nell'infanzia e nell'adolescenza e sviluppi violenti: eziogenesi e aspetti
forensi di
false denunce, pas, bullismo e young sex offending
La
quarta edizione dei Seminari di studi sulla tutela dell'infanzia e dell'adolescenza
è stata incentrata su un complesso di problematiche piuttosto scomode
da affrontare, che nelle edizioni precedenti sono stata trattate solo
a margine di altri argomenti. Il tema di quest'anno, infatti, verte sull'analisi
di quei contesti di vita in cui l'infanzia e l'adolescenza possono divenire
teatro di sviluppi violenti del disagio. Una visione complessa, dunque,
del concetto di tutela del minore, che va oltre l'idea della sua mera
protezione in qualità di vittima, provando ad esplorarne le forme
di sviluppo dissociale e violento in reazione ad eventi o contesti disturbanti.
Verranno esaminate manifestazioni di violenza fisica e morale agite da
bambini e ragazzi che, a seconda dei casi, possono avere ricadute gravi
in ambito sia familiare che sociale, oltreché sull'intera sfera
dello sviluppo individuale.
Le denunce di falsi abusi, l'alienazione di un genitore, il bullismo,
le aggressioni sessuali sono, infatti, fenomeni che possono sconvolgere
gli equilibri di sviluppo sia di un soggetto in età evolutiva sia
del suo nucleo familiare. È dunque fondamentale comprenderne analiticamente
le dinamiche relazionali ed interne, i contesti socio-culturali e gli
aspetti neurobiologici, riuscendo il più possibile ad individuare
le condizioni che determinano il soverchiamento dei fattori di rischio
su quelli di protezione.
Le motivazioni su cui si fondano le false denunce, ad esempio, possono
essere diverse. Talvolta nascono in seno a relazioni genitoriali fortemente
conflittuali dove uno dei due coniugi matura la convinzione errata o consapevolmente
distorta che l'altro coniuge abbia abusato sessualmente uno o più
figli. Può pertanto accadere che il genitore accusante induca il
figlio a maturare le stessa convinzioni. In analoghe situazioni di conflitto,
possono svilupparsi le cosiddette “sindromi di alienazione genitoriale”,
in cui il bambino viene indotto ad assumere atteggiamenti avversi ed accusatori
verso il genitore vessato. È prevedibile come simili dinamiche
possano avere ricadute drammatiche sullo sviluppo del bambino e sulla
vita familiare, in particolare su quella dell'accusato, quando si passa
da una convinzione impropria alla denuncia giudiziaria di fatti irreali,
il cui solo sospetto getta ombre pesantissime.
Nei casi di bullismo e di devianza minorile, quali le aggressioni sessuali
verso altri coetanei, si registrano dinamiche motivazionali altrettanto
complesse, che se da un lato possono trovare radici in disagi correlati
alle relazioni familiari, dall'altro hanno come teatro d'azione il gruppo
dei pari ed il complesso reticolo di dinamiche che vi si sviluppa all'interno.
Di fondamentale importanza è poi la comprensione dei risvolti forensi,
talvolta penali e talvolta civili, di tali vicende, che sono imprescindibili
dagli aspetti clinici e socio-educativi. Riguardo le false denunce e l'alienazione
genitoriale, bisogna saper ben condurre il coinvolgimento del bambino
nell'azione giudiziaria, soprattutto nella sua veste di testimone, superando
luoghi comuni quali quelli che vedono i bambini come "la bocca della
verità”. Nei casi in cui, invece, il minore figura come imputato,
è importante che gli interventi riabilitativi siano basati su una
conoscenza profonda delle dinamiche personali e socio-familiari che fanno
da sfondo alle azioni criminose, al fine di poter riparare efficacemente
sia le sue “fratture interne” sia quelle del suo contesto
di vita.
Alla luce di queste considerazioni, anche quest'anno il Seminario ha voluto
avvalersi delle conoscenze e dell'esperienza di relatori e discussant
illustri, che permetteranno di definire i profili psico-sociali ed i contesti
in cui si sviluppano i comportamenti fisicamente o moralmente violenti
dalla prima infanzia alla giovane età adulta. Altrettanto rilievo
vuole essere dato alle dimensioni etiche e giuridiche dei fenomeni trattati,
al fine di avvicinare sempre più la realtà giudiziaria a
quella sociale dei minori. L'evento, pertanto, intende offrire indicazioni
circa gli strumenti di valutazione più aggiornati ed adeguati per
l'assessment clinico e sociale del minore e dei contesti “violenti",
fornendo indicazioni prognostiche e di trattamento che sappiano tener
conto anche degli iter giudiziari.
Il Settore Politiche Sociali della Regione Calabria e La Casa di Nilla,
con questa riedizione dei Seminari, intendono proseguire nel solco dell'informazione,
della sensibilizzazione e della formazione degli operatori del territorio
deputati alla cura ed alla protezione di bambini ed adolescenti, cercando
di favorire il più possibile il loro oneroso impegno, soprattutto
nella direzione di affinare le strategie di prevenzione.
A sottolineare l’importanza dell’evento ed il suo riconoscimento
a livello nazionale, oltre all’Alto Patronato concesso anche quest’anno
dal Presidente della Repubblica ed ai Patrocini concessi
dal Senato della Repubblica e dal Ministero della
Solidarietà Sociale, verrà presentato, in anteprima
nazionale, il nuovo documento di Consensus sulle “Linee
guida per l’ascolto del minore testimone” redatto dalle sei
più prestigiose Società scientifiche nazionali che si occupano
del benessere dell’infanzia e dell’adolescenza.
Si è voluto, inoltre, prestare la giusta attenzione ai feedback
ricevuti nelle scorse edizioni attraverso i questionari di gradimento.
In particolare è stata presa in esame l'esigenza degli operatori
di limitare la partecipazione al seminario ad un'unica giornata, per ovviare
alle ripercussioni operative che una loro prolungata assenza ha sulle
prestazioni dei rispettivi Enti. Tuttavia, è stato valutato di
promuovere più iniziative formative nel corso dell'anno, al fine
di mantenere inalterata anche la quantità delle opportunità
di aggiornamento professionale.
Giuseppe Nardi, Dirigente
Settore Politiche Sociali della Regione Calabria
Giancarlo Rafele, Presidente Kyosei e Direttore del "La
Casa di Nilla"
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