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Il buon genitore

Con la firma dei Protocolli di Intesa con gli Ambiti Territoriali Sociali di Catanzaro, Crotone e Soverato, per un totale di 67 Comuni, parte, di fatto, il progetto sperimentale “Il buon genitore” approvato dal Dipartimento Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e che intende intervenire su questo anello debole del processo di risoluzione della violenza, sviluppando in via sperimentale progetti d’intervento personalizzati per padri violenti, che prevedano anche il coinvolgimento di altri membri della famiglia e l’accesso alle risorse della comunità rimaste inesplorate o inutilizzate.

Le azioni progettuali presuppongono la costruzione di una rete di servizi territoriali che collaborino alla realizzazione degli interventi. Questi ultimi, come da esperienza e letteratura sul tema, devono svilupparsi su piani multidimensionali e coordinati. È infatti noto che tra i fattori di rischio che concorrono alla genesi ed al mantenimento delle violenze familiari, oltre a problematiche di ordine personologico e dinamico-relazionale, concorrono fattori sociali, culturali ed economici.

Dunque, per risolvere la violenza e prevenirne le recidive è necessario, attraverso un accurato assessment, individuare dapprima le cause e quindi le strategie e gli strumenti d’intervento. Nondimeno diviene necessario valorizzare e rinforzare le abilità e le risorse residue del riabilitando.

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